Paestum

L’antica Poseidonia fondata dai greci nel 600 a. C.  fu tra i principali centri della Magna Grecia. Gli splendidi templi cosiddetti di Hera, Nettuno e Atena sono tra gli esempi meglio conservati nell’antichità e dominano maestosi la valle su cui sorgeva l’abitato.

L’itinerario consente di ripercorrere le principali fasi urbanistiche della città, quella greca e quella romana, attraverso l’analisi delle evidenze archeologiche: i templi, gli edifici civili, il foro e le sue principali emergenze.

La visita  prosegue al Museo archeologico Nazionale di Paestum che contiene all’interno straordinari reperti come le metope del santuario di Hera alla foce del Sele e le ricche collezioni di tombe dipinte lucane, fra cui merita particolare attenzione la cosiddetta Tomba del Tuffatore.

 

Durata percorso: 4 h

Caserta vecchia

La visita a Casertavecchia consentirà di conoscere, percorrendo le sue suggestive stradine, il caratteristico borgo medioevale che sorge su un antico nucleo urbano denominato Casahirta. Mirabilmente preservatosi attraverso i secoli, questo paesino conserva ancora oggi, con la sua cattedrale, pregevole esempio di architettura siculo-normanna, con il suo castello eretto a difesa del territorio circostante e i portali in pietra o tufo di alcuni antichi palazzi, la suggestione e la rarefatta atmosfera di un lembo di medioevo. Il bel panorama fruibile in molti punti del borgo, le piccole botteghe artigiane e i numerosi locali presenti sul posto concorrono a rendere la visita un’esperienza da ricordare.

Durata: mezza giornata o intera giornata se abbinato alla Reggia di Caserta

Il Cimitero delle Fontanelle: dove i vivi parlano con i morti

Foto di Gennaro Migliozzi

La visita all’antico ossario propone un insolito e suggestivo itinerario nel cuore del Rione Sanità e della località detta delle “fontanelle” per la presenza di rivoli d’acqua che scendevano dalle colline circostanti.

Sin dalla peste del 1656  l’imponente “cattedrale” di tufo è stata scelta come luogo di sepoltura delle vittime delle grandi epidemie che hanno più volte colpito la città di Napoli, diventando  testimone di una delle pratiche religiose più sentite a Napoli, il culto dei morti, considerati intermediari tra i mortali e le divinità ufficiali e per questo destinatari di amorevoli cure e di intimi colloqui.

Durata visita: 1 h

Sorrento (Costiera Sorrentina)

L’amenità del luogo e del paesaggio naturale, esaltata dalla vastità del panorama sul  golfo di Napoli, sul Vesuvio, fino ai Campi Flegrei; le straordinarie trasparenze marine, la ubertose colline, fanno di questo luogo uno dei più conosciuti al mondo.

La città di Sorrento è il fulcro della costiera e svela la sua storia millenaria attraverso le strade che ricalcano il tracciato romano, lastricate in pietra e fiancheggiate dai palazzi con le caratteristiche botteghe artigianali famose per la produzione di tarsie lignee. Il percorso consente di visitare i principali siti come  la chiesa di San Francesco con l’annesso chiostro di impronta araba mescolati ad elementi romanici e di passeggiare per il corso principale dando la possibilità anche di  soffermarsi per piacevoli degustazioni di prodotti locali come il celebre liquore ricavato dagli agrumi.

Durata percorso: in base alle singole richieste

La Napoli esoterica

Foto di Margherita Galiani

Popolata da sirene e sibille, scenario perfetto per maghi e alchimisti, Napoli è città magica per eccellenza dove si fondono miti e magie, religione e superstizione. Basta fare un giro al centro storico per avvertire ancora la persistenza di tali tradizioni arcane. L’itinerario propone, infatti, un percorso che offre al visitatore una nuova e insolita chiave di lettura dei monumenti, dei palazzi e delle chiese che si affacciano sui decumani dell’antica città greco-romana. Si partirà da piazza del Gesù, dove l’antica chiesa barocca costruita sul preesistente palazzo dei Sanseverino, nasconde nella facciata un misterioso segreto sulla sua storia. Dai messaggi celati a quelli massonici ed esoterici palesati con cautela nel tempio massonico per eccellenza che è la Cappella Sansevero della quale si scioglierà l’arcana simbologia di tutta la decorazione. Proseguendo lungo Spaccanapoli si raggiungerà il cortile del palazzo Carafa Maddaloni, dove nella statua del Cavallo di Nettuno, sarà possibile cogliere uno dei segni del passaggio di Virgilio a Napoli, qui più mago che poeta. Dalla sfera pagana a quella religiosa giungendo alla chiesa della Pietrasanta sorta in un luogo infestato dal demonio e a quella del Purgatorio ad arco, la cui cripta reca tracce dell’antico culto per le anime pezzentelle,  “e cap e’ mort”, i teschi nei confronti dei quali, per devozione e superstizione, il popolo sin dal Seicento riservava le cure più amorevoli e le preghiere più accorate.

Durata percorso: 4 h

I luoghi del potere

Il percorso propone la visita ai luoghi e ai monumenti più rappresentativi del potere dei sovrani che hanno governato la città. La celebre Piazza del Plebiscito, voluta da Gioacchino Murat come simbolo del potere francese, il  seicentesco Palazzo Reale e la splendida chiesa di San Francesco di Paola. Poco oltre il più antico teatro d’opera europeo, il Teatro San Carlo voluto dal re Carlo di Borbone, la Galleria in ferro e vetro dedicata al re Umberto I e il Castel Nuovo, voluto dal re Carlo I d’Angiò come residenza reale e trasformato, in epoca rinascimentale, dal Re Alfonso d’Aragona. Attraversando la galleria ci si immette sulla storica Via Toledo, voluta dal vicerè Don Pedro de Toledo per congiungere l’antica città con quella di espansione vicereale, lungo la quale si trova il Palazzo Zevallos, oggi custode del Martirio di Sant’Orsola, ultima opera del Caravaggio prima della sua morte.

Durata percorso: 4 ore

Napoli panoramica: da Castel dell’Ovo a Posillipo

Foto di Margherita Galiani

Il percorso porterà alla scoperta dei luoghi più panoramici e affascinanti della città: la collina di Posillipo e il lungomare di via Caracciolo fino a Castel dell’Ovo. Dalla collina si ammirerà l’emozionante panorama del Golfo di Napoli con le isole e l’imponente Vesuvio in lontananza che, nell’insieme, creano un colpo d’occhio di inconsueta bellezza. Si attraverserà, poi, via Caracciolo che, creata su una colmata a mare nell’Ottocento, è considerata una delle più belle litoranee del mondo. Seguirà la visita a quello che un tempo era l’isolotto di Megaride dove i Greci approdarono nel VII secolo fondando l’antica Partenope, oggi interamente occupato dalla mole del castello più antico della città di Napoli, Castel dell’Ovo, nel cui nome si cela una delle più suggestive leggende napoletane.

Durata percorso: 4 ore

Il centro storico di Napoli: dal Duomo a San Gregorio Armeno

La visita al Duomo di Napoli e alla celebre Cappella del tesoro di San Gennaro al suo interno, offre al visitatore la possibilità di cogliere a pieno la sacralità di uno dei culti più sentiti dai napoletani e la fastosità del barocco più autentico. La visita prosegue all’interno della Chiesa del Pio Monte della Misericordia, istituzione laica sorta nel 1601 e al cui interno è possibile ammirare, tra capolavori della pittura napoletana del Seicento, la tela con le Sette opere di Misericordia  dipinta dal Caravaggio nel 1607, testimonianza del passaggio del celebre artista a Napoli.

 

Foto di Carmine Laudiero

Si procederà lungo il Decumano Maggiore visitando le chiese dei Girolamini e di San Lorenzo Maggiore*  fino a raggiungere la celebre strada dei pastori, via San Gregorio Armeno, dove sarà possibile visitare la chiesa di San Gregorio Armeno, famosa per la sua esuberante decorazione barocca.
*è possibile visitare, su richiesta, gli scavi archeologici di san Lorenzo al costo 9 euro

Durata percorso: 4 ore

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